Michele Sannino – Silenzio
Certi silenzi parlano da se, come certe presenze non hanno bisogno di parole.
Certi silenzi parlano da se, come certe presenze non hanno bisogno di parole.
Alcuni silenzi hanno il sapore dell’ultimo saluto. Altri silenzi urlano “non mollare”!
Il silenzio vale più di mille parole, lo so, è che alle volte hai bisogno di quelle mille parole.
Ci sono due tipi di fraintendimenti: quelli che non capiscono le parole, e quelli che interpretano il silenzio.
Ti piace il silenzio? Si! Ma solo quando è pieno di musica.
Tanto silenzio prima, molto rumore dopo.
Si dovrebbe istituire la giornata del silenzio. Il silenzio quello vero. Per un santo giorno tutti zitti. Nessun “ciao”, “buongiorno” o “buonasera”. Nessuna parola di cortesia, nessun insulto, nessuna telefonata per strada, o tra le corsie di un supermercato, nessuno spreco di fiato. Cosi se proprio ci teniamo a dimostrare qualcosa, siamo costretti ad agire, a prendere carta e penna e scrivere, a salire in auto e presentarci di persona, a suonare un campanello con un sorriso, con il broncio, o quel che ci pare. Non ci sarà il bisogno di parlare. Per un solo giorno, forse, non daremmo per scontato il valore delle parole.