Michele Sannino – Sogno
E nel silenzio della notte io vado incontro ai miei sogni, fatti di speranze, e serenità, e passo dopo passo il profumo della notte mi fa assaporare il gusto della mia libertà.
E nel silenzio della notte io vado incontro ai miei sogni, fatti di speranze, e serenità, e passo dopo passo il profumo della notte mi fa assaporare il gusto della mia libertà.
Questa intera creazione é essenzialmente soggettiva, e il sogno é il teatro dove il sognatore é allo stesso tempo sia la scena, l’attore, il suggeritore, il direttore di scena, il manager, l’autore, il pubblico e il critico.
Ci sono orizzonti che non smettiamo mai di osservare perché in loro ritroviamo ricordi. Confini definiti in modo errato, il solo confine è quando i ricordi finiscono di essere infiniti.
Voglio che la vita contrassegni ogni attimo che passa con un piccolo aiuto, come un dolce e sincero sorriso.
Un sogno infranto non è che un sogno sbagliato, semplice transizione, preparazione a quello più grande, quello giusto.
La povertà è la ricchezza più bella. Ti rende vero, umile, soprattutto di cuore.
Forse sognare è la cosa che mi riesce meglio.