Michele Sannino – Tristezza
Non sono i segni del viso che ti parlano di me, ma le ferite che mi porto nel cuore.
Non sono i segni del viso che ti parlano di me, ma le ferite che mi porto nel cuore.
Adesso è l’ora dedicata a me. È l’ora dove riposo sul soffice cuscino dei sogni.
Il meglio deve ancora venire, ma mi sa che il mio si è perso.
Solo chi ha più cuore sente il silenzioso battito di dolore.
Dove c’è il mare dove c’è tranquillità, dove c’è silenzio io ritrovo quello che non…
Chi si sofferma dentro un amore perduto, perendo di malinconia soffre per una grave malattia…l’illusione. Male vano perché non porta niente di sano.
Ormai elemosinare è diventato una necessità, vista la scarsa disponibilità nel dare. Le persone spendono parole belle ma, quando si tratta di dare, devi umiliarti e prostrare il cappello. Dovrebbe essere spontaneo, semplice, come le parole che spesso la gente dice con tanta facilità e semplicità.