Michele Sannino – Tristezza
Non sono i segni del viso che ti parlano di me, ma le ferite che mi porto nel cuore.
Non sono i segni del viso che ti parlano di me, ma le ferite che mi porto nel cuore.
Ho occhi, per vedere. Ho cuore, per sentire. Ho una spada, per tagliare. Ho il velo, per celare. Ho il silenzio, per parlare.
Stiamo affogando in un mare di indifferenza e superficialità, immersi, in un disumano silenzio, gli uni verso gli altri Sempre più il voler apparire, sempre meno l’importanza e il valore dell’Esistenza Rita@.
È una vita un po’ così tra noi, si sta come gli estremi di un segmento su uno spazio vuoto.
Forse non è troppo tardi per tornare a vivere.
E poi la vita ti dà una serie di mazzate, delusioni, e se fino ad allora non hai fatto niente per evitarle, inizi a pensare che è il caso di cominciare, e ti guardi intorno, inizi a valutare, a scrutare anche cose che prima non vedevi, prendi in considerazione ogni lato di ognuno e inizi a capire che non tutti hanno compreso che il rispetto è la cosa più importante per mantenere un qualsiasi rapporto ed è li che agisci e che cominci a scindere il vero amico dal semplice conoscente.
Se la sofferenza cerca comprensione, la felicità non ne sente il bisogno.