Michele Sannino – Vita
Quante cose belle ci sono nella vita. Ne ho viste le ho vissute, ma non le ho mai avute. Quante belle cose ci sono in questa vita, ma poi alla fine non sono mie.
Quante cose belle ci sono nella vita. Ne ho viste le ho vissute, ma non le ho mai avute. Quante belle cose ci sono in questa vita, ma poi alla fine non sono mie.
Anche quei momenti della vita che tu pensi non ti abbiano trasmesso o lasciato niente di importante, possono essere proprio quelli in cui tu hai lasciato sentimenti più forti a chi ti circonda, perché sono quelli su cui ti sei fermato a riflettere maggiormente, perché hai cercato di trarne il senso più profondo…
Ognuno merita qualcosa, che sia giusto o no, tutti meritano qualcosa. E tu meriti questo…
A volte ci vuole una delusione per imparare che la vita non è fatta solo di gioia, ma piuttosto di tentativi.
Chi insegnerà agli uomini a morire, insegnerà loro a vivere.
Un’insegnante chiese agli scolari della sua prima elementare di disegnare qualcosa per cui sentissero di ringraziare il Signore. Pensò quanto poco di cui essere grati in realtà avessero questi bambini provenienti da quartieri poveri. Ma sapeva che quasi tutti avrebbero disegnato panettoni o tavole imbandite.L’insegnante fu colta di sorpresa dal disegno consegnato da Tino: una semplice mano disegnata in maniera infantile.Ma la mano di chi?La classe rimase affascinata dall’immagine astratta. “Secondo me è la mano di Dio che ci porta da mangiare” disse un bambino. “Un contadino” disse un altro, “perché alleva i polli e le patatine fritte”.Mentre gli altri erano al lavoro, l’insegnante si chinò sul banco di Tino e domandò di chi fosse la mano. “È la tua mano, maestra” mormorò il bambino.Si rammentò che tutte le sere prendeva per mano Tino, che era il più piccolo e lo accompagnava all’uscita. Lo faceva anche con altri bambini, ma per Tino voleva dire molto.Hai mai pensato al potere immenso delle tue mani?
La vita va vissuta, non basta sbirciarla su Google.