Miguel de Cervantes y Saavedra – Nemico
I nostri peggiori nemici, e quelli con cui dobbiamo combattere più di tutti, sono dentro.
I nostri peggiori nemici, e quelli con cui dobbiamo combattere più di tutti, sono dentro.
Non far arrabbiare un buono è molto più pericoloso che un cattivo. Ti ferirà con le parole e con i fatti.
Il nemico non esiste; l’unico nemico che l’uomo conosce è se stesso a causa del “suo essere semplicemente uomo”.
Abbiamo incontrato il nemico ed eravamo noi.
Sono quel veleno che sa ucciderti lentamente, e non esiste antidoto. Ho imparato ad essere letale e implacabile, con le persone che mi feriscono.
Essere se stessi significa: quello che tu dici di falso, o pensi di me, mi scivola alla grande.
Pensare che la pazzia ci possa ghermire non è follia, accade in un istante che i circuiti elettrici fan massa et voilat, pazzi, magari molesti, potenziali assassini seriali. Bene, ho voluto mettermi avanti col lavoro, essendo tendenzialmente un “peace & love” amante delle vita, penso chi potenzialmente possano essere le mie future vittime. Con naturalezza estrema probabilmente mi darebbe soddisfazione fare il serial-killer dei vigili urbani, mi rendo conto istantaneamente che non è un pensiero giusto e lo rimuovo con un sorriso. Medito e rimembro che la maggior parte dei killer-seriali uccidono le prostitute… e allora l’idea delle mie vittime diventassi folle mi appare chiara e decisa. Le “professioniste” sono una categoria troppo debole, subiscono delle tristezze infinite senza capire che in fondo non sono loro le vittime, derise, umiliate, spesso sfruttate… quindi ho deciso, sarò il serial-killer dei serial-killer.