Mihal Eminescu – Desiderio
Se fossi notte, sarei luce mite, lene, t’avvolgerei con un sospiro.
Se fossi notte, sarei luce mite, lene, t’avvolgerei con un sospiro.
La notte desta i desideri che il giorno culla.
Voglio. Forse non otterrò nulla, ma alla fine dovrò dire: io le ho tentate tutte!
Nel languore amoroso qualcosa se ne va, senza fine; è come se il desiderio non fosse nient’altro che questa emorragia. La fatica amorosa è questo: una fame amorosa che non viene saziata, un amore che rimane aperto.
Chi apre le sue vie di sangue per infilarvi piacere e generarlo su altri, non conosce altre beatitudini.
Se bisognevole del pane quotidiano per la sopravvivenza è assurdo aspirare bottarga per antipasto.
Il vero cambiamento sta nel non desiderare cambiamenti.