Milan Kundera – Felicità
Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
Il tempo umano non ruota in cerchio ma avanza veloce in linea retta. È per questo che l’uomo non può essere felice, perché la felicità è desiderio di ripetizione.
È infelice solo colui che crede nella felicità.
L’Amore e la sofferenza si abbracciano spesso per “incontrare” la felicità.
Sono felice perché ho amato tanto in passato.Sono felice perché anche ora ho qualcuno da amare, ma ciò che mi fà stare bene con me stessa e che non ho mai odiato.
Se vedo una persona soffrire, soffro con lei. Se vedo una persona gioire, gioisco per lei. Non riesco a trattenere le mie emozioni belle o brutte che siano, le vivo tutte dentro di me per poi lasciare sfociare nell’anima. Non c’è cosa più bella dell’essere libera!
Allora si guardava con più ostinazione, cercando con la forza della volontà di cancellare la fisionomia della madre, di sottrarla, così da far rimanere solo ciò che era lei stessa. Quando ci riusciva era un momento di ebbrezza l’anima saliva sulla superficie del corpo come quando un equipaggio irrompe dal ventre della nave, riempie tutto il ponte di coperta, agita le mani verso il cielo e canta.
Il più felice, allora, è colui che non ha malvagità nell’anima, dal momento che questo si è rivelato essere il più grande dei mali.