Rocco Fierro – Felicità
La felicità chi ce l’ha spesso non la sa apprezzare, chi saprebbe apprezzarla spesso non ce l’ha, a volte ci si arriva ad un passo e poi ci sfugge per sempre lasciando nel cuore l’amaro e il dolore della disperazione.
La felicità chi ce l’ha spesso non la sa apprezzare, chi saprebbe apprezzarla spesso non ce l’ha, a volte ci si arriva ad un passo e poi ci sfugge per sempre lasciando nel cuore l’amaro e il dolore della disperazione.
Che i tuoi giorni siano belli come un arcobaleno, sereni come un giorno d’estate, caldi come un abbraccio sincero, ricchi come un sorriso. Che tuoi giorni che verranno siano come il tuo cuore desidera, ed io qui a guardarti mente tu vivi i tuoi giorni felici.
Spesso chi scrive le proprie sensazioni e pensieri non riesce ad esprimerli a voce.
“Voi dunque converrete meco, che quello è il più felice di tutti gli uomini, perché è al di sopra di tutto ciò che possiede”. “E non vedete voi – rispose Martino – che di tutto ciò che possiede egli è disgustato? Platone disse, molto tempo fa, che i migliori stomaci non son quelli che rigettano tutti gli alimenti”.”Ma – disse Candido – non è un piacere a criticar tutto? A trovar dè difetti, dove gli altri uomini credon vedere delle bellezze?”
La credibilità si guadagna con il passare del tempo, ma la si perde in un momento.
La felicità dura un secondo, ma si ricorda per tutta la vita.
Oggi lasciami essere felice, come la brezza del vento che accarezza, lasciate che per un attimo io sia felice, solo un attimo abbracciare la brezza di un venticello che sia la carezza di un attimo, felicità!