Millard Fuller – Bacio
Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale.
Fu il tuo bacio, amore, a rendermi immortale.
Mi accogli con un abbraccio e mi dai dolci baci, baci degni, o grandi dei, di essere cercati al di là del mare.
Il bacio colpisce come la folgore, l’amore passa come un temporale.
Non ti chiedo altro: un tuo bacio in cambio della mia anima!
La faceva suonare dieci, venti volte di seguito a Odette esigendo che intanto non smettesse di baciarlo. Ogni bacio chiama un altro bacio. Ah! nei primi tempi di un amore, i baci nascono con tanta naturalezza! Spuntano cosi vicini gli uni agli altri; e a contare i baci che ci si è dati in un’ora si faticherebbe come a contare i fiori di un campo nel mese di maggio. Odette, allora, fingeva di fermarsi, dicendo: “Come faccio a suonare se mi tieni cosi? non posso fare tutto in una volta, decidi quel che vuoi, ameno: devo suonare la frase o farti le coccole?” Swann si arrabbiava e lei scoppiava in una risata che ricadeva su di lui mutandosi in una pioggia di baci.
Baci non avrai da chi non ascolterai.
Le loro labbra erano quattro rose su uno stelo, e nell’estate della loro bellezza si baciarono.