Milly Galati – Accontentarsi
Non ho la presunzione di essere migliore, io. Mi accontento di essere me stessa.
Non ho la presunzione di essere migliore, io. Mi accontento di essere me stessa.
Ogni tempo, ogni società ha la crudeltà, la saggezza, la bellezza e l’idiozia che si merita.
Lo sò, fare il cetriolo non è il massimo… ma a volte è meglio che fare l’ortolano!
Mi guardo dentro e sento il mio essere reclamare che venga rotto il silenzio che mi sono imposta negli anni. Per paura mi sono rifugiata in me stessa, negandomi la possibilità di esistere come donna, continuando a risplendere come madre. Io, anni passati a dare, anni svaniti nel nulla ormai. Ho soddisfazioni come genitore single, ma come donna, come persona nulla. Il vuoto. E tutte le sere mi rifugio nel mio silenzio, accompagnata da una notte che spero sempre passi presto, per rivedere la luce del domani, in attesa che il tempo passi e mi porti via con sé.
È la gente che inganna, non l’apparenza.
A volte cerchiamo visibilità in modi alquanto improbabili, spariamo dalla vita reale, svanendo dentro uno schermo, ritrovandoci ad essere chi non siamo, e a farlo credere ad altri.
Non c’è vita senza ostacoli. Ma le esperienze ci insegnano a superarli. Quando gli ostacoli si ripetono e si sanno affrontarli il problema non si pone più. Per questo questo la nostra esperienza è preziosa, e ci insegna a superare le difficoltà. Gli ostacoli ci possono essere di ogni genere ma se li ripetiamo quello che conta non è il fine ma il mezzo. Una strada in salita è faticosa, molte volte porta nei cieli e anche in paradiso, Una via in discesa è sempre facile da percorrere ma quasi sempre porta agli inferi. Nessuno andrà in paradiso con gli occhi asciutti senza lacrime. Ma tutto questo è in relazione alla nostra persona e al modo di affrontare le sfide che la vita ci pone ogni giorno, che ci porteranno ai traguardi che ci stanno più a cuore.