Milly Galati – Nemico
Non pensavo che la cattiveria avesse un nome, ora lo so! È il tuo!
Non pensavo che la cattiveria avesse un nome, ora lo so! È il tuo!
Ma io sono capace di amare chi mi ama, ed essere nemico del nemico e fargli del male.
Onora sempre il tuo nemico. È l’unica persona che ti fa gioire per la sua invidia.
I nostri peggiori nemici, e quelli con cui dobbiamo combattere più di tutti, sono dentro.
Nessuno è tuo nemico, tutti sono tuoi maestri.
Mi costa fatica odiareche sia solo pigrizia il perdonare?
Pensare che la pazzia ci possa ghermire non è follia, accade in un istante che i circuiti elettrici fan massa et voilat, pazzi, magari molesti, potenziali assassini seriali. Bene, ho voluto mettermi avanti col lavoro, essendo tendenzialmente un “peace & love” amante delle vita, penso chi potenzialmente possano essere le mie future vittime. Con naturalezza estrema probabilmente mi darebbe soddisfazione fare il serial-killer dei vigili urbani, mi rendo conto istantaneamente che non è un pensiero giusto e lo rimuovo con un sorriso. Medito e rimembro che la maggior parte dei killer-seriali uccidono le prostitute… e allora l’idea delle mie vittime diventassi folle mi appare chiara e decisa. Le “professioniste” sono una categoria troppo debole, subiscono delle tristezze infinite senza capire che in fondo non sono loro le vittime, derise, umiliate, spesso sfruttate… quindi ho deciso, sarò il serial-killer dei serial-killer.