Mirko Badiale – Figli e bambini
La quiete si sacrifica alla nascita di un figlio.
La quiete si sacrifica alla nascita di un figlio.
La prima cosa che si dice ad un figlio:”ti proteggerò per sempre”.Fino ad un certo punto lo puoi fare,poi cresce e il mondo esterno lo influenzae dei giorni non si riconosce in certi atteggiamentie ci si allontana.Proprio in quei momenti ti domandi:”a me chi mi protegge?”Perche’e’un dolore che non immaginavie fa invertire i ruoli.
Se finisse veramente il mondo vorrei dire a mio figlio che lui è la cosa più bella che la vita mi ha regalato. Un premio? Un regalo? No non proprio, Ma una parte di me che continuerà a vivere oltre me. Lui è il mio sorriso quando non ha forza di nascere, la luce dei miei occhi quando la mia strada si fa buia. Il calore in una fredda notte solitaria, la vibrazione dell’anima quando ti senti morto, la mia bussola quando sono persa, il mio contenuto quando sono vuota. Lui l’essere più bello e grande di qualsiasi altro essere. Lui come ogni bambino vanta della capacità di saperti ripagare con un semplice sorriso ogni dolore, ogni arrabbiatura è quella capacità che purtroppo crescendo spesso perdiamo. A lui e per lui sprecherei le mie ultime parole per dirgli amore mio sei e sarai sempre l’unico uomo che conta per me.
Non c’è catena che impedisca a un sogno di liberare le nostre anime.
L’amore che più si ricorda è quello che ha fatto più male.
L’amore consiste nell’essere soli insieme.
Sognate bambini, sognate, perché la realtà spesso sarà il vostro peggior incubo. Sognate bambini, sognate, il mondo da adulti vi farà schifo. Sognate bambini, sognate e siate liberi, felici e di rimanere tali il più a lungo possibile, Poiché un giorno vi sveglierete rimpiangendo l’innocenza di quell’età. Sognate bambini, sognate di non crescere mai.