Mirko Blesio – Silenzio
I pensieri fanno rumore nutrendosi di silenzi.
I pensieri fanno rumore nutrendosi di silenzi.
Quante volte ti sei abbassato per far appoggiare la mia testa, quante volte hai smussato spigoli del mio animo testardo, quante volte hai armato ceffoni per svegliar l’intelletto, quante volte hai sorpreso l’istante per ridere di cose senza senso, quante volte hai immolato l’orgoglio per difendere l’altrui, quante volte hai mangiato la mia rabbia, quante volte hai volato per mantenermi i piedi a terra, quante volte hai allungato una mano per sospingere più che sorreggere, quante volte hai chiuso dentro casa i tuoi problemi e sei venuto ad ascoltare i miei. Quante volte ho fatto lo stesso, e quante volte lo farò, oggi più di ieri e meno di domani.
Le belle persone sono quelle che ti leggono dentro anche attraverso un silenzio quasi impercettibile.
A volte sono futili tante o poche parole per esprimere la propria rabbia. Il silenzio ci culla e ci accompagna nella nostra intimità, calandoci la maschera che tanto tutti vogliono vedere. Perché noi stiamo bene, è questo che la gente sa, e allora che così sia.
Il silenzio non è sempre un segno di rispetto, a volte è anche sinonimo di disprezzo. In silenzio si resta nei casi dove le parole non servono, o sarebbero inutili. Però il silenzio è anche la peggior arma di disprezzo a chi vogliamo dare e regalare tutta la nostra indifferenza.
Ho parlato troppe volte a vuoto, che adesso ferisco spesso il silenzio.
Spesso il silenzio è la cosa migliore che una persona possa fare, perché se apre bocca rischia di mostrare la persona inutile che realmente è.