Monica Cannatella – Anima
Si vincono le guerre, si attribuiscono meriti e medaglie, ma nessuno ridarà loro la pace dell’anima per aver ucciso anche uno solo dei suoi simili.
Si vincono le guerre, si attribuiscono meriti e medaglie, ma nessuno ridarà loro la pace dell’anima per aver ucciso anche uno solo dei suoi simili.
Il tuo ricordo era una candela accesa, mi consumava, scioglieva e logorava. L’ho spento, e ora la mia anima è graffiata di cera fredda.
Non è vero che ci si consola, non è vero che con il tempo passa, tu, non passi mai. Non c’è consolazione per un cosi grande dolore. Non si può dimenticare, non si può pretendere che faccia meno male, il cuore brucerà ogni volta che il mio pensiero sarà rivolto a te. Si riapriranno tutte le ferite che tu, andandotene, ci hai lasciato dentro. Quando una persona che ami se ne va, rimane solo un grande vuoto dentro, e i vuoti, non si colmano mai.
Scivolano i giorni della vita.
Di tutti i veleni l’anima é il più forte.
Hai bisogno dei miei danni per cambiare qualcuno?Per cercare di cambiare quell’uomo che nulla ode.Ma io ho scelto i miei danni.Dalla mia sofferenza tu, uomo, hai imparato.Hai imparato cose che però un’altra sofferenza ti insegnerà ancora… e ancora…a cosa è servito dunque il mio sacrificio?Devo essere folle a rinunciare alla mia felicità per darla a te.Hai bisogno dei miei danni per cambiare qualcuno?Ma io ho scelto i miei danni.
Non si può cancellare un’anima che ha deciso d’imbrattare il nostro cuore.