Monica Cannatella – Luoghi comuni
Tutti finti perbenisti e predicatori del cavolo, pronti solo a fare la morale agli altri, se pensassero un po’ di più hai loro peccati avrebbero meno tempo per rompere le scatole.
Tutti finti perbenisti e predicatori del cavolo, pronti solo a fare la morale agli altri, se pensassero un po’ di più hai loro peccati avrebbero meno tempo per rompere le scatole.
Ma dove andremo a finire!
Ritornano, a volte con scuse assurde e poco plausibili. Ti concedono un po’ di tempo, giusto quello che ti lascia pensare che in fondo te la sei cavata benone, che senza il grande amore della tua vita sei andata avanti lo stesso e sei riuscita perfino ad essere felice. E quando sei fermamente convinta che non potresti chiedere di più, che di ricordi non si vive e non ci si ciba, lui torna. E tu, hai più fame che mai.
Complimenti per il fisico! Fai palestra?
Nelle gare il secondo non se lo ricorda mai nessuno.
Da oggi cambiano le regole, il mio modo di fare, di rispettare, di amare, di agire, da oggi cambia tutto, sai perché?Perché sono stanca!
M’abituerò. M’abituerò ad appoggiare la mia mano al muro, certo, la tua spalla era più morbida, ma devo abituarmi all’idea che non è più qui per sorreggermi. M’abituerò a star zitta, ormai nella stanza accanto non c’è più nessuno che mi ascolti. M’abituerò a fare a meno delle tue scuse inutili, dei tuoi ti amo fasulli, dei tuoi “non posso fare a meno di te”. M’abituerò anche a non amarti più, ma non adesso, col tempo forse. M’abituerò a tutto, ma una cosa è certa, non riuscirò mai ad abituarmi all’idea che mi ci devo abituare.