Monica Cannatella – Stati d’Animo
Mi piaceva giocare a nascondino. Se non altro sapevo che c’era qualcuno sempre pronto a cercarmi.
Mi piaceva giocare a nascondino. Se non altro sapevo che c’era qualcuno sempre pronto a cercarmi.
Ogni giorno fa che ti possa lasciare, un sorriso per i momenti tristi, un abbraccio per i momenti di sconforto, una carezza per i momenti di solitudine.
Ti ho immaginato tra le sue braccia: niente per me valeva più. Nessun sogno, nessun desiderio che le stelle bugiarde mi avevano promesso.Ti ho immaginato tra le sue braccia: niente mi poteva consolare, e nessuno poteva asciugare le mie lacrime.Se non la persona per cui piangevo.
L’emozione, un tempo che rimane dentro.
Siete tutti nel mio cuore.Non dimenticatevi mai: il dolore che posso portare nel mio cuore potrebbe essere in parte capito “ma è unico”.Sai perché!…Nessuno potrà mai provare ciò che prova un’altro individuo.Il dolore può essere simile, ma non uguale.Quindi… “unico”
Nel dolore senti la libertà nel cuore, ti fa percepire vibrazioni che ti portano alla rivoluzione spirituale.
È qualcosa che supera il normale stato di benessere, ti prende in un momento inaspettato con l’irrefrenabile voglia di dare. Fare qualcosa per gli altri, conservando te stesso. Questo è ciò che rende migliore una giornata, questo è ciò che dà senso all’essere che noi tutti chiamiamo umano.