Monica Cannatella – Stati d’Animo
Come stai? Seduta. Cosi non rischio di cadere e farmi male un’altra volta.
Come stai? Seduta. Cosi non rischio di cadere e farmi male un’altra volta.
Avrei voluto raccontarti di me, ma non parlo mai degli assenti.
Sono pazza di quelle persone che senza fare niente riescono a farmi uscire un sorriso. Di quelle che mi cercano sempre, non solo se hanno bisogno. Di quelle che mi dimostrano che esserci nella mia vita gli interessa. Che si preoccupano se sto male e gioiscono con me per le mie gioie. Vado pazza per quelle persone che con me si arrabbiano anche, mi rimproverano e mi dicono che sto facendo una grandissima cavolata. Perché il vero bene non sa dirti solo “bravo”!
Troppo spesso non siamo vittime, ma dei poveri egocentrici.
Sentire un profondissimo mare nel cuore scorre si insinua nelle anse e si moltiplica. Non si resiste non si placa questo senso di solitudine questa voglia di pace che bagna la ossa. Un bacio può’ essere un placebo o guarire quando guardi le stelle. Sciocchi pensieri solo strade di montagna polverose che spaccano la campagna e il mio cuore. Voglio essere un girasole rivolto alla luna il sole ormai mi ferisce.
Non c’è bisogno di essere una stanza per sentirsi infestati dai fantasmi, non c’è bisogno di essere una casa. La mente ha corridoi molto più vasti di uno spazio materiale ed è assai più sicuro un incontro a mezzanotte con un fantasma esterno piuttosto che incontrare disarmati il proprio io in un posto desolato.
La felicità è: quando senti l’anima che sale, e nel salir afferra il cuore per una mano e la mente per l’altra e si recano a danzare su un filo di soffice nuvola, mentre il sole da una parte e le stelle dall’altra, gurdano con invidia la bellezza di quel ballo scintillante…