Monica Cannatella – Vita
Certe cose non le dimentichi e se hai la fortuna di riuscirci, poi, sono loro che vengono a cercare te.
Certe cose non le dimentichi e se hai la fortuna di riuscirci, poi, sono loro che vengono a cercare te.
Un ricordo è un frammento di vita ches’infrange, quasi fosse un impetuoso oceano,sugli scogli dell’anima,lasciando sul cuore solchi cheil tempo saprà lenire,rendendoli meno profondi,come quelle onde che,seppur lentamente, pazienti,levigano anche gli scogli più spigolosi.
Il problema dell’apparenza è che è troppo appariscente. Il problema dell’essenza, è che è troppo essenziale, così essenziale da non aver nessun significato da sola. È proprio il non comprendere e intuire l’essenzialità dell’apparenza, – condizione prima senza la quale non si potrebbe manifestare la vita, e l’essenzialità del pregiudizio, come meccanismo mentale di riduzione della complessità del reale, “essenziale” alla sopravvivenza mentale e quindi fisica dell’individuo – che fa di te e dei tuoi servili e accondiscendenti commentatori dei superficiali, proprio per il fatto di negare stupidamente quella che voi chiamate apparenza, e con questa l’essenzialità stessa dell’apparenza.
L’incoscenza ci fa andare oltre, e a volte, ci rende forti agli occhi degli altri.Ma solo noi possiamo sapere quanta fatica ci costano alcune scelte che la vita ci impone.
Il sospirato ridestarsi del mondo mi conduce altrove, dove anche la banalità che mi circonda mi appare poetica.
L’essere umano è una macchina che va oliata costantemente per mantenersi in questo difficile mondo.
Lo studio: strumento per costruire la propria libertà, educazione dell’ingegno e della creatività al lavoro, ma soprattutto occasione privilegiata di capire la vita.