Monica Moretti – Destino
La peggior solitudine di un uomo è data da se stesso…
La peggior solitudine di un uomo è data da se stesso…
Il disegno mi accendema il pensiero, l ideami spegne.
Uno è libero di fare ciò che vuole nella vita, anche di diventare coglione.Molti prendono questa strada.
Durante i suoi anni non era riuscito a spiegarsi come, ma dal momento in cui aveva avuto per la prima volta coscienza da bambino, quell’età in cui le domande esplodono nella testa di ognuno, nel guardare la luna non aveva invece fatto alcuna domanda e non si era affatto stupito nell’apprendere che a tenerla sospesa non ci fosse nulla di visibile, ma qualcos’altro che i sensi umani non riuscivano a percepire e che pure la facevano muovere attorno alla terra, in una danza armonica che si ripeteva da milioni di anni. Come se sapesse già che ciò che non si può vedere non è detto che non esista. Ora cominciava a comprendere il perché di quella rivelazione.
Quante persone diverse, ognuna con il proprio essere, il proprio apparire. Ognuna di esse cammina senza sapere cosa le aspetta, di li a poco. C’è chi cammina a testa bassa sperando di trovare qualche centesimo, c’è chi cammina guardando negli occhi le persone vicino. Nessuno di queste sa cosa le aspetta di li a poco. Nessuno di questi sa di essere guardato da un destino comune.
Io credo che il confine fra caso e destino stia proprio qui: noi possiamo cambiare il nostro presente, non il nostro passato e di conseguenza stravolgere il nostro futuro da oggi non da ieri.Ci sarà per forza qualcosa che non sapremo accettare, però a volte forse davvero è meglio così.A volte perdere quello che si voleva salvare può essere la vera salvezza.
Gli dei segnano per ogni popolo come per ogni uomo il suo destino e su quel sentiero bisogna camminare senza volgersi indietro… essere uomini, poveri mortali, preda delle malattie, delle sventure, come le foglie sono preda del vento… ma anche conoscere, guidicare, ascoltare la voce del cuore e della mente.