Monique Noir – Destino
Non si può essere padroni del proprio destino se prima non si è padroni di se stessi.
Non si può essere padroni del proprio destino se prima non si è padroni di se stessi.
Il tempo passa per cambiare o per lasciare le cose immutate. Alla fine la differenza è così sottile.
Forse si o forse nosiamo noi i padroni del nostro destinonoi decidiamo cosa fare, cosa dire, dove andare e con chi stare.Il destino esiste e non…le cose accadono e basta ma siamo noi oinvolontariamente noi a decidere.
Sono la voce che ti graffia l’anima quando ti manca il mio corpo. L’emozione di un tocco rubato. Un attimo infinito di passione. La pelle che possiedi ma non puoi indossare. Io sono il desiderio di ogni tuo giorno, il pensiero dei miei baci ti tiene sveglio la notte. Mi muovo nell’ombra della tua vita, io vivo per dar libertà al tuo amore quando le nostre mani si uniscono. Tutto ho di te ma nulla m’appartiene. Nessuno sa di me di noi se non le tue labbra che sussurrano il mio nome in quegli attimi che rubiamo ad un mondo che ci divide.
Se sapessi che giro fa la fortuna la rincorrerei io stessa pur di prenderla a calci.
Non può nascere, non può essere poesiaqualcosa di non vissuto respirato e ingoiatoniente viene dal niente.
Ed è quando capisci d’aver incontrato la persona giusta…che capisci che non esiste distanza… non esiste perché… non esiste ostacolo… non esistono barriere… non esiste tempo… perché il battito del cuore… andrà sempre oltre… tutto.