Marcella Santoro – Destino
Non torna più, mi ha abbandonata. La felicità assaporata per un istante se n’è andata. Ma io sono qui, io l’aspetto. Il destino non mi farà questo dispetto!
Non torna più, mi ha abbandonata. La felicità assaporata per un istante se n’è andata. Ma io sono qui, io l’aspetto. Il destino non mi farà questo dispetto!
Si nasce due volte nella vita, la prima inconsapevolmente, la seconda volta, consapevoli, perché giunge alla fine della nostra esistenza.
Ogni desiderio è l’espressione della voglia di vivere e di rendere migliore il nostro futuro: la volontà costituisce il primo passo per un cambiamento e chi non desidera niente lascia la propria esistenza nelle mani del destino. Molte volte se noi non osiamo rischiamo di farci scorrere la vita addosso.
Si socializza spesso che il nostro destino è scritto da qualche parte, ma se trovo chi ha scritto il mio gli faccio un culo così.
Da ora inizia il mio anno zero. Ricomincio da me; rinasco di nuovo. Cambio, cresco, tra gioia e dolore respiro ancora. Sono viva.
I problemi ci sono per tutti però c’è chi ha le palle di tirare fuori le palle e chi ha le palle di tirare fuori un ago e nasconderlo tra le vene.
E mi ritrovo di nuovo qui sul punto dove immaginavo quell’amore inesistente. Sono qui a dirti addio, perché il vero amore che suscitavi per me, era inesistente. Ero io che me lo immaginavo nel mio mondo irreale, esistente.