Nadia Lattanzi – Stati d’Animo
Mi metti in disordine i sensi quando mi dici che hai voglia di fare l’amore con me, e l’anima quando mi guardi in silenzio.
Mi metti in disordine i sensi quando mi dici che hai voglia di fare l’amore con me, e l’anima quando mi guardi in silenzio.
Le panchine custodiscono migliaia di storie meravigliose, ricordi di mani che si cercano, promesse mai mantenute, baci improvvisi. Tutti ne abbiamo una sulla quale il cuore è ancora seduto.
Lascio che il bene si sgualcisca a contatto delle mani rozze di chi riserva carezze ai volti plastificati. Ed io che me ne vado in giro, fatta di fragile lamella, continuo a passeggiare sotto le macine dei mulini per vedere se combatterli o lasciarmi sbriciolare faccia qualche differenza.
Prima mi arrabbiavo adesso so che non serve è solo fiato sprecato, del resto non puoi pretendere, che un sordo senta, che un cieco veda e che un muto parli. E qui tutti fanno i ciechi ma vedono, fanno i muti ma parlano. Magari non sono sordi ma non ci sentono.
L’arrivo dell’inverno ci rende tutti nostalgici di quell’abbraccio di luce e di calore che ci veniva elargito dalla radiosa estate.
Il rimpianto non è altro che un paradosso temporale, frutto di una realtà alternativa, mirata a tappare il buco nero causato da quella scelta operata in passato, che nel presente non digeriamo. In sostanza, il rimpianto è fantascienza, un viaggio nel tempo di pura fantasia, contraddistinto dalla congiunzione “se”.
Io sono il paradiso e l’inferno…Un angelo di luce o ombra della notte.Io sono il bianco e nero…Una persona dagli opposti che si attraggono.Io sono tutto e niente…Ma sempre fiero d’essere me stesso!