Nathaniel Hawthorne – Libri
Quel dono, quella dote, se non proprio scomparsa, erano in sospeso e immobili dentro di me.
Quel dono, quella dote, se non proprio scomparsa, erano in sospeso e immobili dentro di me.
Il piacere di leggere è doppio quando può essere condiviso.
Di un libro non conta lo spessore, ma lo “spessore” del contenuto.
Nell’istante in cui qualcuno assiste alle nostre azioni, volenti o nolenti ci adattiamo agli occhi che ci osservano, e nulla di ciò che facciamo ha più verità.
Studiare alla noia materie incomprensibili ti costringe a capirle.
Quello che primo vede l’America. Su ogni nave ce n’è uno. E non bisogna pensare che siano cose che succedono per caso, no… e nemmeno per una questionbe di diottrie, è il destino, quello. Quella è gente che da sempre c’aveva già quell’istante stampato nella vita. E quando erano bambini, tu potevi guardarli negli occhi, e se guardavi bene già la vedevi, l’America, già lì pronta a scattare, a scivolare giù per i vervi e sangue e che ne so io, fino al cervello e da lì alla lingua, fin dentro quel grido, America, c’era già, in quegli occhi, di bambino, tutta, l’America. (da “Novecento”)
Dodici grappe in mezz’ora fanno crollare un bisonte. Dodici grappe in un giorno fanno credere al bisonte che ci siano ancora pretarie senza cacciatori.