Nello Maruca – Filosofia
L’astuto debitore non nega il debito: Non lo onora.
L’astuto debitore non nega il debito: Non lo onora.
Chi possiede albereto può anche avere molti ceppi.
Un buon guidatore si riconosce dagli incidenti.
Comportati da galantuomo dimodoché non abbia a scendere mai a patti con la coscienza.
Non pensare a vincere, ma pensa a non perdere.
Scorda il bene. Se pensi al beneficiario ti viene mal di stomaco.
Più che riforme legislative d’urgenza e mutamenti di rito, de iure condendo, servirebbe un rinnovamento di valori e di principi sociali e giuridici: sarebbe questo un autentico processo di riforma dell’azione Amministrativa. In questo modo lo Stato, da fondale minaccioso, assurgerebbe finalmente a sostrato fertile, colmo di humus giuridico, su cui far prosperare i propri consociati, in ossequio a quel Contratto Sociale senza il quale non ci sarebbe Diritto alcuno e che, troppo spesso, viene magramente onorato.
Chi possiede albereto può anche avere molti ceppi.
Un buon guidatore si riconosce dagli incidenti.
Comportati da galantuomo dimodoché non abbia a scendere mai a patti con la coscienza.
Non pensare a vincere, ma pensa a non perdere.
Scorda il bene. Se pensi al beneficiario ti viene mal di stomaco.
Più che riforme legislative d’urgenza e mutamenti di rito, de iure condendo, servirebbe un rinnovamento di valori e di principi sociali e giuridici: sarebbe questo un autentico processo di riforma dell’azione Amministrativa. In questo modo lo Stato, da fondale minaccioso, assurgerebbe finalmente a sostrato fertile, colmo di humus giuridico, su cui far prosperare i propri consociati, in ossequio a quel Contratto Sociale senza il quale non ci sarebbe Diritto alcuno e che, troppo spesso, viene magramente onorato.
Chi possiede albereto può anche avere molti ceppi.
Un buon guidatore si riconosce dagli incidenti.
Comportati da galantuomo dimodoché non abbia a scendere mai a patti con la coscienza.
Non pensare a vincere, ma pensa a non perdere.
Scorda il bene. Se pensi al beneficiario ti viene mal di stomaco.
Più che riforme legislative d’urgenza e mutamenti di rito, de iure condendo, servirebbe un rinnovamento di valori e di principi sociali e giuridici: sarebbe questo un autentico processo di riforma dell’azione Amministrativa. In questo modo lo Stato, da fondale minaccioso, assurgerebbe finalmente a sostrato fertile, colmo di humus giuridico, su cui far prosperare i propri consociati, in ossequio a quel Contratto Sociale senza il quale non ci sarebbe Diritto alcuno e che, troppo spesso, viene magramente onorato.