Nello Maruca – Morte
La morte è la barca che ci traghetta all’altra sponda.
La morte è la barca che ci traghetta all’altra sponda.
Ricorre dal medico chi perde la salute; per apprezzarlo bisogna prima ammalarsi.
Black Lady sei maledetta, il mio sangue sia per te veleno, il mio spirito sia per te come nebbia fitta, il mio cuore sia per te come il grande abisso. Il mio odio sia il tuo pane quotidiano. Non troverai mai la pace perché sei condannata alla solitudine eterna. Col mio sangue sigillo queste frasi.
Si moltiplicano i difetti altrui e si dividono i propri.
Aspettare equivale a morire giorno dopo giorno.
Ma se i morti sono in Paradiso, perché portare i fiori al cimitero?E se malauguratamente fossero all’inferno perché illuminarli con futili lumi di cera? Potrebbero forse guardarci indignati?Se l’anima vive ed è invisibile non sarebbe meglio rimembrarli col pensiero anch’esso invisibile e intoccabile?E se l’anima sopravvive alla morte perché li chiamiamo defunti?
Non essere vago con alcuno.