Nicholas Sparks – Libri
“Perché hai preso proprio un pastore tedesco?” Avrebbe potuto dirle: perché una donna in una foto ne aveva uno, ma non lo fece.
“Perché hai preso proprio un pastore tedesco?” Avrebbe potuto dirle: perché una donna in una foto ne aveva uno, ma non lo fece.
Ci sono due modi per guardare il volto di una persona. Uno è guardare gli occhi come parte del volto. L’altro è guardare gli occhi e basta, come se fossero il volto. È una di quelle cose che mettono paura quando le fai. Perché gli occhi sono la vita in miniatura. Bianchi intorno, come il nulla in cui galleggia la vita, l’iride colorata, come la varietà imprevedibile che la caratterizza, sino a tuffarsi nel nero della pupilla che tutto inghiotte, come un pozzo oscuro senza colore e senza fondo. Ed è lì che mi sono tuffato guardando Silvia in quel modo, nell’oceano profondo della sua vita, entrandoci dentro e lasciando entrare lei nella mia: gli occhi Ma non ho retto lo sguardo. Invece Silvia sì.
È triste il pensiero che lei sia così vicina eppure irraggiungibile.
Uno scrittore è essenzialmente un uomo che non si rassegna alla solitudine.
Un libro è un film, in cui le parole diventano la cinepresa e la mente lo schermo.
Una volta Sam aveva dichiarato a un gruppo di amici stranieri che era più facile avere a che fare con mille mogli afghane che con una sola moglie americana. “Ordini a mille mogli afghane di sedersi e loro si siedono – aveva spiegato – lo ordini a una moglie americana e lei risponde baciami le chiappe”.
Ogni parola porta in grembo il peso della sensibilità di chi l’ascolta.