Nicola Dell’Aquila – Stati d’Animo
Quanti cuori in estate disegnati sulla spiaggia, poi il maestrale d’autunno cancella via.
Quanti cuori in estate disegnati sulla spiaggia, poi il maestrale d’autunno cancella via.
Non restare senza volto quando ti cade la maschera, mostra la tua pelle senza timore di essere te stesso.
Il futuro mi spaventa ed è per questo che cerco di vivermi al meglio il presente.
La mia anima cerca il vento per ascoltare la sua voce, da lontano una melodica nota musica arricchisce quel dolce silenzioso vento, disperata ascolto, ascolto nel silenzio di questa notte, annuisco quasi a dire sono qui, cercami, parlami, eco, eco di un vento dolce silenzio, l’anima mia non si rassegna, urla in quella nota musicale urla, perché perché l’amore è sempre così breve e così lungo l’oblio!
È un pigiama di stelle che vorrei indossare in mezzo al deserto di spiriti senza vantaggio sul tempo per correre fino a perdere il fiato nei polmoni verso una casa che non sia necessariamente di pietra.
Non conta urlare a tutto il mondo, il bene che vuoi a qualcuno; l’importante è avvicinarsi a quella persona e sussurargli un timido “ti voglio bene” è più sincero.
A un passo da te,qui immobile come se non riuscissi a parlare,a scrivere quello che vorrei,come un muroche io non so varcare.