Nicola Giudice – Arte
Amo danzare perché posso dire tutto quello che voglio senza voce.
Amo danzare perché posso dire tutto quello che voglio senza voce.
Un bravo artista dovrebbe essere isolato: se non lo è, c’è qualcosa che non va.
Inseguo il sogno di una casa vivente, versatile, silente, che s’adatti continuamente alla versatilità della nostra vita, anzi la incoraggi, con cento risorse che noi architetti insegneremo, arricchendola, con pareti e mobili leggeri; una casa variabile, simultaneamente piena di ricordi, di speranze e di coraggiose accettazioni, una casa “per viverla” nella fortuna e anche nelle malinconie, con quel che ha di immobile e fedele, e con quel che ha di variabile ed aperto ed aprendone le finestre finché v’entrino nel loro giro, sole e luna e l ‘altre stelle, e tutto è movimento, chi scende e chi sale nel mistero della crescita, e chissà cosa vedrà; rivolgendomi a voi inseguo l’immagine di una nuova società umana; questa immagine non è un miraggio irraggiungibile, e sta a noi sognarla per raggiungerla perché nessuna cosa i è avverata che non fosse dianzi sognata.
Quadro: realtà artisticamente modificata.
La dignità dell’artista sta nel suo dovere di tener vivo il senso di meraviglia nel mondo.
Essere buoni è un difetto pregiato.
Credo fermamente che la parola sia non soltanto il mezzo di espressione, ma una parte…