Nicolas-Sébastien Roch de Chamfort – Politica
Per essere grandi nella letteratura, o per lo meno, per operarvi una rivoluzione sensibile, bisogna, come nella politica, trovare un ambiente già predisposto e nascere al momento giusto.
Per essere grandi nella letteratura, o per lo meno, per operarvi una rivoluzione sensibile, bisogna, come nella politica, trovare un ambiente già predisposto e nascere al momento giusto.
So che in tanti dall’altra parte sono un po’ impazienti: hanno dovuto aspettare quattro lunghi anni. Ma alla fine siamo qui, sulla stessa rete, alla stessa ora. Grazie a quelli che ci hanno aspettato, soprattutto a quelli che non ci sono molto simpatici ma che ci hanno aspettato lo stesso. […] Nessuno può essere privato della sua dignità, siamo tutti uguali davanti alla legge e tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero. L’informazione non può essere sottoposta ad autorizzazioni preventive o a censure, deve essere libera. […]Ho una domandina scomoda che ripeterò in tutte le puntate in cui riusciremo ad andare in onda: perché Enzo Biagi, Daniele Luttazzi e Sabina Guzzanti non sono ancora tornati in Tv?
Siamo pazzi, siamo squilibrati, siamo quelli che sbottano, che usano violenza, i ribelli senza un obiettivo, i rivoluzionari senza una rivoluzione in una società dove crisi è il suo secondo nome in un mondo finito e senza un lieto fine.
Nessun fenomeno al mondo può impedire al sole di risorgere.
Una gran parte del paese guarda i politici “con due occhi così”, e vorrebbe pure fargli “un mazzo cosi”.Ognuno metta pollice ed indice alla misura che vuole e calcoli il diametro del suo “così”.
Uno dei ruoli fondamentali dei partiti dovrebbe essere quello di semplificare e organizzare la vita politica, al fine di migliorare l’esistenza dei cittadini, ma il più delle volte questo non avviene, anzi accade proprio il contrario.
Berlusconi […] sta alla politica come Emilio Fede sta all’informazione.