Nicolò Mino – Stati d’Animo
Penso che stando soli non si è mai tristi e arrabbiati, invece convivendo con la gente ciò è normale.
Penso che stando soli non si è mai tristi e arrabbiati, invece convivendo con la gente ciò è normale.
Quando hai paura del domani, sdraiati sopra un letto di sorrisi, copriti con petali di speranza, spegni la luce dell’incertezza e aspetta il sorgere del sole… sorge sempre, sai?
I pensieri notturni sono quelli che o ti cullano o ti uccidono.
È così bello udire il pianto di un neonato, così pulito semplice e beato.A questo mondo non ci si può spiegare perché si nasce e dopo si muore.Ci si cerca di vivere al meglio la vita, di cogliere ogni attimo bello che essa ci dà, ma quando succedono cose veramente brutte, cose che ci fanno soffrire, ci chiudiamo in noi stessi e non vogliamo più capire. Allora non capiamo più il senso della vita. Dimentichiamo le cose belle che abbiamo, specie quando una persona a noi cara perdiamo. Allora tu difronte a questo dolore ti senti impotente, non puoi fare proprio niente, ma quando si vuole bene veramente è fondamentale essere presente, non importa come, perché il dolore con il tempo passerà, l’amore quello, quello non se ne va.Mi piace pensare che è proprio questo il senso della vita, amare senza mezze misure, senza rancore, non soltanto a chi lo vuole, sarebbe troppo facile e non avrebbe senso. Il dono che Dio ci ha dato è affrontare la vita che ci mette sempre a dura fatica, e noi dobbiamo combatterla, ma soprattutto amarla… perché è proprio questo il senso della vita.
Guardando il mare, è in questo elemento che ritrovo me stessa, e, nella sua peculiarità di calma e tumulti i moti della mia anima, il mio, a volte ermetico altre cristallino, modo di essere, il mio modo di amare mai legato agli argini, il mio profondo e radicato rinnovarmi mantenendo inalterati nel tempo quei valori della vita che hanno reso e rendono autentici e puri i “sentimenti” quelli che, nonostante troppe volte, hanno incontrato riscontri inadeguati, continuano ad essere il solo motore della mia esistenza.
Perché cadono le foglie. È una delle tante domande a cui il cuore non può rispondere.
Ho passato molte delle mie giornate seduto sullo scalino di casa ad aspettare gli amici, per correre nel cortile a tirare due calci ad un pallone. Era tutto più bello, era tutto più facile, era tutto diverso. Bastava poco, un sorriso, la voglia di vivere, un pallone, 4 amici giusti e poteva diventare una giornata indimenticabile.