Nino Candela – Comportamento
Non chiedermi come sto, se poi ti giri e te ne vai.
Non chiedermi come sto, se poi ti giri e te ne vai.
Alzai lo sguardo al cielo, chiusi gli occhi, allargai le braccia e, in un insano raptus di libertà, abbracciai le nuvole.
È una costante, per noi uomini, quella di odiare ciò che non comprendiamo e avvertiamo…
La durezza di un carattere può essere pari al diamante, può facilmente scalfire, ma è difficile scalfirlo.
In queste due settimane ho guardato dentro me e ho visto il vuoto. Forse è meglio cercare separatamente ciò che entrambi cerchiamo.
Vi ho visto ridere di fronte alle mie cadute, gioire per il mio dolore e fregarvene del male inflittomi e delle conseguenze che esso recava. Vi ho visto calpestare quel poco di bello che avevo, distruggere i miei pregi e le mie qualità per indossarle con squallore, senza sapere nemmeno i sacrifici che sono costate sulla mia pelle. Vi ho visti fieri del male che donavate e covare rabbia e rancore, gelosia e invidia nel vedere che malgrado le botte, le pugnalate, le offese e le cattiverie ero ancora in piedi. Fanculo! Fanculo a tutti quelli che pensavano che io non avrei resistito, che sola me ne sarei rimasta a piangermi addosso. Ho imparato ad alzare il culo, a lottare e a raggiungere i miei obiettivi. Ho imparato che quelli come “voi” sono lo scarico della società. Che si piange e si lotta per cose che valgono e che porti nel cuore e voi nel mio cuore non siete mai entrati!
Fuori casa molte persone si mostrano irreprensibili; nelle quattro mura, con le persone più care, sono spesso energumeno.