Nino Galluffo – Stati d’Animo
E poi un giorno ti ricorderai che non era importante a che ora uscivi, dove andavi, cosa facevi, ma era importante solo con chi stavi.
E poi un giorno ti ricorderai che non era importante a che ora uscivi, dove andavi, cosa facevi, ma era importante solo con chi stavi.
Credo che alla fine sia inutile portare rancore, lo trovo ingiusto “forse più per noi stessi”. Credo che il mondo necessiti di braccia aperte per accogliere e per far andare ognuno per la propria strada. Tanto oltre chi ti cancella, oltre chi può ferirti o venir ferito, esistono i ricordi. E col tempo restano nel cuore solo e sempre quelli belli.
Vivere è il tentativo di conciliare la nostra solitudine con quelle altrui provando a creare armonie di musica e amore.
Ci sono occhi che guardalo col cuore e li riconosci non per la loro bellezza ma per l’emozione che ti provocano guardandoli.
Le persone sincere piacciono infinitamente, portano l’arcobaleno nonostante le tempeste intorno a te; amano intensamente con il cuore, osservano tutti i colori della tua anima e sono in grado dì ridipingere i suoi colori sbiaditi dal tempo. Le persone che abbracciano piacciono, strette forti e calorose che s’espandono sul tuo corpo, infiammano il petto e le gote, e trasmettono la sicurezza d’unico amore. Le persone limpide negli occhi piacciono, non nascondono doppiezze e ipocrisie, amano ascoltare i canti del tuo profondo cuore.
C’era in Gatsby qualcosa di splendido, una sensibilità acuita alle promesse della vita.
Sei come sei, e la gente parla, parla dei tuoi “vestiti”, dei tuoi modi “strani”, delle tue “passioni”, parla perché non sa, non sa dei tuoi sogni fragili, dell’infinità dei tuoi occhi limpidi, non sa della tua libertà, del tuo non essere convenzionale, libera da ogni “immagine”, perché la tua mente vola altissima, al di là di ogni limite.