Orazio (Quinto Orazio Flacco) – Musica
Un musicista che suoni sempre la medesima corda è ridicolo.
Un musicista che suoni sempre la medesima corda è ridicolo.
La musica è una legge morale. Essa dà un’anima all’universo, le ali al pensiero, uno slancio all’immaginazione, un fascino alla tristezza, un impulso alla gaiezza, e la vita a tutte le cose.
In questa canzone esprimo quello che ho sempre pensato. Che ci sia ben poco merito nella virtù e ben poca colpa nell’errore. Anche perché, non ho mai capito malgrado la mia età, cosa sia esattamente la virtù e che cosa esattamente sia l’errore.Perché basta spostarsi di latitudine e vediamo come i valori diventano disvalori e viceversa. Non parliamo poi, nello spostarci nel tempo. C’erano morali nel medioevo che oggi non sono assolutamente riconosciuti. Oggi noi ci lamentiamo, vedo che c’è un gran tormento sulla perdita dei valori, bisogna aspettare di storicizzarli. Io penso, che non è che i giovani di oggi non abbiano più valori, hanno sicuramente dei valori che noi non siamo ancora riusciti a capir bene, perché siamo troppo affezionati ai nostri.
Un buon compositore non imita: ruba.
La mia musica è compresa meglio dai bambini e dagli animali.
Le rime di una melodia racchiudono quello che c’è dentro il cuore. Una canzone dà libertà a un pensiero che vola nel silenzio e nell’aria che si respira.
La musica ha il potere di sciogliere le tensioni del cuore, la violenza degli oscuri sentimenti.