Orazio Santagati – Libri
Un libro nasce anche per ricordare che niente potrà mai uccidere l’immaginazione.
Un libro nasce anche per ricordare che niente potrà mai uccidere l’immaginazione.
Sabina gira con la mente per le stanze dell’appartamento in cui sono cresciuti. Tutto è immobile, appena dissotterrato da un archeologo, gli oggetti coperti da un sottile strato di cenere. Loro quattro fissi nelle stanze, in alcuni atteggiamenti, sorpresi dalla sua entrata improvvisa. Da bambina, prima di addormentarsi, immobilizzava il mondo, le persone: lei era l’unica in grado di muoversi, di rubare gli oggetti, di fare scherzi. Così è ora con loro quattro sepolti nella casa, cerca le abitudini, il modo in cui vivevano, i loro sentimenti.
Per parecchi giorni non mi resi conto di quanto la desideravo, di quanto mi piaceva parlare e stare con lei.
L’amore non è e non può essere semplice affetto, non è abitudine o gentilezza, l’amore è follia, è il cuore che batte a duemila, la luce che scende di sera in pieno tramonto, e la voglia di alzarsi al mattino solo per guardarsi negli occhi.
L’essenza della narrativa è il lavoro solitario: il lavoro della scrittura, il lavoro della lettura.
Le cose da pazzi le fanno le persone sane di mente, i pazzi veri sono gli spenti e gli insensibili che non ricordano che la vita è una clessidra che può rompersi da un momento all’altro.
Ricordatevi che prima si bruciano i libri e poi si bruciano gli uomini.