Oriella Del Col – Verità e Menzogna
La giustizia dev’essere cieca e non può farsi guidare dalla compassione.
La giustizia dev’essere cieca e non può farsi guidare dalla compassione.
Le parole che vengono direttamente dal cuore sono come i fiori di campo, belli, freschi, colorati e profumati. Tutte le altre, anche se belle parole, sono fiori di plastica.
C’è crisi di “pazienza” di “sentimenti” ma soprattutto c’è crisi di persone “vere”.
Nel mondo animale ci sono prede e predatori. Nel mondo umano potrei dire la stessa cosa.
Posso essere troppo schietta e troppo diretta come persona. Posso essere tra quelle definite “Sbagliate” solo perché non gli manca mai il coraggio di dire ciò che pensano. Posso sembrare una di quelle a cui tutto gli scivola addosso solo perché sceglie di ignorare certi gesti, certe parole e certi atteggiamenti. Tutto questo può essere ciò che chi non mi conosce bene può pensare, ma io sono di più. E se non esprimo parole di fronte alla stupidità è perché sono superiore e posso anche permettermelo. Se dico le cose dirette è perché sono vera ed è giusto non fingere e dire sempre ciò che si pensa veramente.
Ci si deve arrendere alla verità, anche quando fa male, anche quando sentiamo sotto pelle il tradimento, anche mentre muore un pezzo di noi, anche se quello che vediamo e sentiamo non lo avremmo mai voluto vedere né sentire, perché la verità si racconta nel tempo a prescindere. Lo fa da sé, con i gesti e con le parole. La verità non è mai un sentito dire ma un “è”.
Vi sono infinite varietà e sfumature di menzogne ed ipocrisie, a volte ci si immerge dentro, tanto da non riuscire nemmeno più a discernere tra esse e la sincerità; altre volte, le si sfiora appena. Ma esserne completamente scevri, è possibile per noi, comuni mortali? O è privilegio esclusivo dei Santi?…