William Shakespeare – Verità e Menzogna
Eretico è colui che accende il fuoco, non colei che ci brucia dentro.
Eretico è colui che accende il fuoco, non colei che ci brucia dentro.
Ad un certo punto si diventa indifferenti per necessità. Si è stanchi di tenere un falso sorriso stampato in faccia. Le guance iniziano a far male.
La trasparenza è il velo che copre la verità.
A cosa serve mentire, se poi gli occhi mi tradiscono sempre?
Dicci com’è un albero affinché non dubitiamo che qualcosa nel mondo, fuori da queste mura, continui a combattere contro l’infamia, contro la menzogna, contro la stolta crudeltà dei nemici della vita, dicci com’è e dov’è la giustizia, perché le strappiamo la benda dagli occhi affinché veda, finalmente, a chi, di fatto, è servita, chiunque egli sia; ma non ci dicano com’è la dignità perché lo sappiamo già, perché, perfino quando sembrava non fosse che una parola, noi comprendevamo che si trattava della pura essenza della libertà, nel suo senso più profondo, quello che ci permette di dire, contro l’evidenza stessa dei fatti, che eravamo prigionieri, eppure eravamo liberi.
L’etica della propria vita non è qualcosa che si sceglie. Quali individui, si viene immessi in essa nascendo.
La menzogna è lo scopo dell’arte.