Ortensio Lando – Antichi aforismi
Qual stimate voi sia la propia condizione del ricco avaro? Il tormentarsi per istrema cupidigia d’avere, e pauroso sempre stare di non perdere quel che si possiede.
Qual stimate voi sia la propia condizione del ricco avaro? Il tormentarsi per istrema cupidigia d’avere, e pauroso sempre stare di non perdere quel che si possiede.
Sono uomini i quali nessuna cosa riescono a fare a tempo debito, nemmeno morire.
Guardati da chi ti parla male degli altri senza ragione.
Sentire, guardare, parlare alcune volte ti fanno stare male ma altre volte non sentire, non guardare non parlare ti fanno ancora di più stare male. Allora fai quello che ti senti di fare.
Il vizio non può credere alla virtù per quella ragione medesima per cui la vigliaccheria…
Gli affanni sono minori, allorché vi è pan da mangiare.
Il giuoco vizioso mostro di molti ceffi. L’accanita avarizia; l’ira sregolata, impetuosa, e frequente; il pericolo di ingannare e frodare, ed esser ingannato e frodato; la perdita lagrimevol del tempo; i dispiaceri occorrendo, degli amici; il pregiudizio della sanità, lo scialacquo per lo più, del perduto non solo ma ancor acquistato denaro: sono i ceffi di questo mostro.