Oscar Wilde – Cucina
A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.
A tavola perdonerei chiunque. Anche i miei parenti.
“Si” continuò “per te valgo meno del tuo Ermes d’avorio o del tuo fauno d’argento: quelli ti piaceranno sempre, ma fino a quando io ti piacerò? Probabilmente fino al giorno in cui avrò la prima ruga. Adesso capisco che perdendo la bellezza, quale essa sia, si perde tutto: ecco quello che mi ha insegnato il tuo ritratto. Lord Enrico Wotton ha perfettamente ragione, la gioventù è l’unica cosa che meriti di essere posseduta. Quando mi accorgerò di invecchiare mi ucciderò”. […] “Questa è opera tua Enrico” disse il pittore amaramente. Lord Enrico si strinse nelle spalle: “Questo è il vero Dorian Gray, tutto qua”.
Pensare è la cosa meno salutare al mondo e le persone muoiono di ciò come muoiono di altre malattie. Fortunatamente in Inghilterra, in ogni caso, il pensiero non si afferma. Il fisico splendido del nostro popolo è interamente dovuto alla stupidità nazionale.
Solo chi è intellettualmente perso si mette a discutere.
Oggi essere comprensibili equivale ad essere scoperti.
Essere sul chi va là è vivere, farsi cullare da certezze è morire.
Una risata non è affatto un cattivo inizio per un’amicizia ed è di gran lunga il miglior modo per finirla.