Bertolt Brecht – Cucina
Prima viene il cibo e poi la morale.
Prima viene il cibo e poi la morale.
Non mangio mai ostriche. Il cibo mi piace morto. Non malato, né ferito, morto.
Sapevi d’un sapore buono. Di quei dolci coperti di zucchero, di quelle fette stracolme di marmellata.Di quelle torte spesse al cioccolato. Avevi un sapore che bisognava imparare a gustare. Con calma e fino in fondo. Sapevi di dolce. Sapevi d’amore.
L’importante è saper “dosare”: basta un cucchiaino di miele se il “boccone” è troppo amaro, un po’ di sale se invece è troppo “sciapo”, un pizzico di pepe se ciò che invece manca è la vivacità. Per tutto c’è un ingrediente e la sua giusta dose. Bisogna solo decidere se mettersi ai fornelli oppure gustarsi un panino in santa pace fregandosene di tutto il resto.
Il cioccolato deve essere preso bollente, seduti e spettegolando.
La miglior cosa da mettere in una torta di mele sono i denti.
Mi è stata aumentata la pensione di ben 19 euro mensili. Una pacchia. Per festeggiare l’avvenimento mi sono concesso l’acquisto di una confezione di salmone affumicato. Prima di aprirla, ho dato un’occhiata all’etichetta, e così ho notato l’elenco degli ingredienti: “Salmone, sale, fumo”. Fumo? E come mai non si evidenzia che il fumo uccide, come nei pacchetti di sigarette?