Oscar Wilde – Libri
Ci possono forse essere delle idee per migliorare i libri? Temo di no.
Ci possono forse essere delle idee per migliorare i libri? Temo di no.
I libri condussero alcuni alla saggezza, altri alla follia.
Alcuni scrittori per scrivere hanno bisogno della vena. Altri dell’avena.
Ma può anche capitare che uno scriva delle cose, appunto, pasticciate e inutili (e questo accade sovente) e non se ne accorga o non se ne voglia accorgere, il che è ben possibile, perché la carta è un materiale troppo tollerante. Le puoi scrivere sopra qualunque enormità, e non protesta mai: non fa come il legname delle armature nelle gallerie di miniera, che scricchiola quando è sovraccarico.
Deve essere assolutamente facile dire in mezz’ora se un libro vale qualcosa o non vale niente. Dieci minuti bastano, se uno ha istinto per la forma.
La lettura è a volte un modo ingegnoso per evitare di pensare.
Leggere è una sporcheria dolcissima. Chi può capire qualcosa della dolcezza se non ha mai chinato la propria vita, tutta quanta, sulla prima riga della prima pagina di un libro? No, quella è la sola e più dolce custodia di ogni paura, un libro che inizia.