Oscar Wilde – Libri
Ci possono forse essere delle idee per migliorare i libri? Temo di no.
Ci possono forse essere delle idee per migliorare i libri? Temo di no.
Sono una ficcanaso. E sempre tra le pagine di un libro.
I grandi amano le cifre. Quando voi gli parlate di un nuovo amico, mai si interessano alle cose essenziali. Non si domandano mai: “Qual è il tono della sua voce? Quali sono i suoi giochi preferiti? Fa collezione di farfalle?” Ma vi domandano: “Che età ha? Quanti fratelli? Quanto pesa? Quanto guadagna suo padre?” Allora soltanto credono di conoscerlo.
Io ti scelsi tra tutte le donne perché tu ripetessi sulla terra il mio cuore che danza con le spighe o lotta senza quartiere quando occorre.Io ti chiedo dov’è mio figlio?Non m’attendeva in te, riconoscendomi, e dicendomi “chiamami per uscire sulla terra e continuare le tue lotte e i tuoi canti?”Rendimi mio figlio!L’hai dimenticato sulle porte del piacere, oh prodiga nemica, hai dimenticato che venisti a questo appuntamento, il più profondo, in cui entrambi, uniti, continueremo a dire per la sua bocca, amor mio, ahi, tutto ciò che non riusciamo a dirci quand’io t’innalzo in un’onda di fuoco e sangue, e si raddoppiala vita tra di noi, ricordati che qualcuno ci chiama come mai nessuno ci ha chiamato, e che non rispondiamo e restiam soli e codardi davanti alla vita che ci neghiamo.Prodiga, apri le porte e che nel tuo cuore il nodo cieco si disciolga e voli con il sangue e col mio per il mondo.
È lo scrivere che sceglie te, non tu che scegli lo scrivere.
Sono convinto che l’eccessiva produzione letteraria sia un’offesa sociale.
– Quarantadue! – urlò Loonquawl. – Questo è tutto ciò che sai dire dopo un lavoro di sette milioni e mezzo di anni? –Ho controllato molto approfonditamente, – disse il computer, – e questa è sicuramente la risposta. Ad essere sinceri, penso che il problema sia che voi non abbiate mai saputo veramente qual è la domanda. -.