Oscar Wilde – Stati d’Animo
Non mi piace affatto sapere quel che si dice di me in mia assenza: mi rende troppo presuntuoso.
Non mi piace affatto sapere quel che si dice di me in mia assenza: mi rende troppo presuntuoso.
Le ferite che fanno più male sono quelle procurate da chi amiamo.
Ho imparato che il buio non arriva solo la notte. Che a volte senti bruciare le lacrime degli altri più delle tue. Che i ricordi possono saltare fuori come una foto antica che non sai come te la ritrovi tra le mani. Che spesso le parole non servono e non bastano a descrivere certi stati d’animo e che è bene stare accanto, cercando di non far rumore, anche se il tuo cuore si stringe e vorresti urlare. Che l’abbraccio a dispetto del suo nome non lo si da solo con le braccia e che puoi tenere stretta una persona solo con un tocco, quello necessario a “liberare” i suoi occhi lasciando che “tracimino”. Ho imparato che anche quando ti credi sola, non lo sei mai, c’è sempre qualcuno che ti ascolta.
Non esiste un solo fiocco di neve uguale all’altro. Osservare dalla finestra. Meraviglia e malinconia. Il candore… e il grigio negli angoli.
Quando mi sento più debole, è allora che sono più forte.
Sai, c’è stato un tempo in cui la fiducia, per me era solo una parola senza significato. Era come un pozzo senza fondo, pericoloso e spaventoso. Poi un giorno, l’ho riscoperta sotto una nuova luce, vestita con i valori del cuore e mi ha conquistato/a, regalandomi sincerità e rispetto. Da allora so che la fiducia non è solo un utopia ma pura realtà che incontra la lealtà!
I pensieri sono come le nuvole; a volte chiari, nitidi, diafani; a volte grevi, plumbei, neri, forieri di minacce.