Paola Abballe – Cielo
Si sente di più la mancanza nei giorni con un cielo cosi, con la bocca piena di parole da raccontare.
Si sente di più la mancanza nei giorni con un cielo cosi, con la bocca piena di parole da raccontare.
Alza gli occhi al cielo, è l’unica cosa più grande di te.
Gli uomini sono piccole nuvole che si formano, passano e si sciolgono senza alterare minimamente le condizioni meteorologiche.
Non penso che Dio abbia alzato la sua mano con ira contro di me perché voleva salvare i suoi figli dai miei sogni. Essi non riguardavano né Lui né i suoi, ma solo chi li aveva sognati, per questo l’invidia di un padre che falsifica il merito, che ama i figli e per loro vuole le primizie. Dunque, erano la bellezza e la luminosità senza pari che hanno attirato gli angeli come mosche, per immetterle nel Mondo e raddoppiare la forza, la lucentezza dei sogni dei figli. In fondo, quello che fa girare l’universo, è la ciccia. Ma avere troppo, per la luce, ha i suoi lati distruttivi. Se questa Luce è immessa in un Mondo, si consuma nella vastità troppo grande di questa energia, diventa la malattia di cui esso morirà, in cui si replicherà, insieme ai creatori e agli angeli, a Dio e al Diavolo, che ne fanno parte.
Anche il cielo sa scrivere poesie…
Quando la stupidità mette le ali, il cielo si oscura.
Tanto tuonò che piovve.