Paola Marcato – Carità
Il bene si fa in silenzio, tutto il resto è “palcoscenico”.
Il bene si fa in silenzio, tutto il resto è “palcoscenico”.
Storpi o sani, poveri o ricchi, per Dio hanno lo stesso peso.
La carità è borghese, è un costume rabberciato, indossato per l’occasione, squallida come un signorotto che si toglie i guanti nel bel mezzo della piazza, mette le mani in tasca e lascia scivolare qualche spiccio nel cappello del barbone, guardandosi bene dallo stringere la mano o toccarlo. La carità è una beffa, sostituisce gli stati sui diritti che dovrebbe assicurare, ma non sostituisce la dignità e assicura lunga vita ai disonesti.
Lotta per essere, non per apparire.
La notte è il rifugio per le anime inquiete.
Ho un’aspettativa nella mia vita, è come se fosse un grande desiderio: donare amore a chi non ha non ce l’ha, a chi è solo, e chi vive per essere amato, a chi è povero nel cuore e nell’anima.
Quella mancanza di pietà chiamata carità.