Paola Melone – Anima
Le parole dette hanno un peso, ma quelle mai pronunciate, quelle rimaste in gola, quelle che strozzano e lasciano senza fiato gravano come macigni.
Le parole dette hanno un peso, ma quelle mai pronunciate, quelle rimaste in gola, quelle che strozzano e lasciano senza fiato gravano come macigni.
Non raccontarmi cose che so, parlami di quello che verrà.
L’astronomia costringe l’anima a guardare oltre e ci conduce da un mondo ad un altro.
Ho appoggiato il mio amore sulla bocca, gli ho detto di tacere, per un attimo, un solo istante di pura afonia; e poi gli ho detto di esprimersi in silenzio, di andare oltre i linguaggi sconosciuti, di superare mille e mille idiomi e l’ho adagiato, semplicemente, sulle tue labbra.
Mi fermo spesso a guardare il cielo, perché oltre alle nuvole ammiro il sole.
Era allora nella prima giovinezza: l’età in cui i sentimenti stanno tutti in uno slancio confuso, non distinti ancora in male e in bene; l’età in cui ogni nuova esperienza, anche macabra e inumana, è tutta trepida e calda d’amore per la vita.
Chi meglio di me conosce la tua anima, sa come accarezzarla, per lenire i tuoi dolori e donarti un sorriso?