Paolo Dif – Vita
Tra gli alberi tristi d’autunnoun viaggiatore trascina la sua vita.
Tra gli alberi tristi d’autunnoun viaggiatore trascina la sua vita.
La vita non perdona ma ritorna.
La vita è diventata uno spettacolo dove noi siamo gli spettatori… e dobbiamo anche pagare il biglietto.
La mia vita scorre piatta, priva di colpi di scena e novità, come un’entità astratta, all’esterno della futile realtà.
Non ci sono mai un tempo e un luogo perfetti per fare qualsiasi cosa.Dobbiamo trovare sempre un motivo per rimandare quello a cui aspiriamo di fare – a domani, alla settimana, al mese o all’anno prossimi – finché, alla fine, non portiamo mai niente a termine.
Disprezzo per chi ferisce gratuitamente gli altri, senza nemmeno conoscerli. Schifo per chi fa della vita altrui il suo punto di riferimento per essere anche in malo modo considerato. Pena per chi dipinge il suo volto di belle sfaccettature quando è evidente cosa nasconde nell’anima. Indifferenza per queste categorie di persone che non sanno lasciare niente nella vita delle persone vere e sincere.
Rimanevo immobile a bocca aperta quando ti vedevo correre a braccia aperte in mezzo a quei campi così colmi di pericoli, ma tu non pensavi a queste cose, ti importava solo fuggire dal caos che qualcuno aveva creato dentro la tua anima. Ti osservavo e rimanevo a bocca aperta quando ti vedevo arrivare a braccetto con quel tuo timido ma sincero sorriso che trasmetteva tanta serenità a chi aveva la fortuna di incontrarti. Ti osservavo e rimanevo a bocca aperta quando ti vedevo sola, e senza paure, e quando eri sola eri anche la tua migliore amica, amica delle tue delusioni ma amiche delle tue vittorie, amica dei tuoi perché a cui nessuno aveva mai risposto ma anche amica delle tue convinzioni, amica delle tue paure, ma se le tue paure ti tenevano caldo, cosa avevi da temere?