Paolo Giordano – Stati d’Animo
Sentiva il bisogno di abbandonare il proprio peso sul corpo di qualcun altro, come se il contenuto della testa fosse improvvisamente diventato insostenibile per le sue gambe da sole.
Sentiva il bisogno di abbandonare il proprio peso sul corpo di qualcun altro, come se il contenuto della testa fosse improvvisamente diventato insostenibile per le sue gambe da sole.
Ti convinci che aspettare non serve a nulla, tu sei quella a cui le cose belle hanno girato le spalle da tempo, sei quella per cui nessuno vuole rischiare nulla, sei quella sbagliata. Tu sei solo una stupida che crede a tutto in cambio di un eterno niente.
La tristezza è un sentimento che ci accompagna, non puoi sfuggirle, puoi solo accettarla, rendendo così, più lieve la pena.
Esiste un certo tipo di silenzio in cui le parole non sono necessarie, e che non segnala la fine, bensì l’inizio della comprensione.
Anche nel Natale più freddo puoi trovare il vero calore con le persone che sanno stare vicine al tuo cuore.
Ogni giorno che finisce chiudo gli occhi per vederlo meglio il giorno dopo. Non mi fermerò alle vetrine, ma cercherò nei nascondigli dell’anima. Sono pochi i giorni in cui realizzo una verità in armonia con il mio destino: Ma ogni sera posso pesare il mio cuore e misurare la mia statura nell’amore. Non mi abbatterò ne giorni tristi, e se oggi ho sentito il mio cuore battere mi rallegro, e so che non ho vissuto invano, e so quantificare l’amore che mi viene donato vedrò la mia vera statura. Non mi ritengo superiore a nessuno perché non sono ne intelligente e ne bella. La sola superiorità sta nella mia bontà d’animo. Metto ogni mattina sul davanzale un fiore uguale a quelli che ho nel mio giardino. Non cercherò la felicità nel possedere tanti alberi: Basta un ramo per il mio nido. Sono la regina della mia casa, la sorella dei miei giorni tristi. Mi tengo per me i miei dolori e metterò nel mio cuore la gioia e il richiamo delle stelle.
A volte, ci si ferma e si guarda: dove non si sa ma si inizia a vedere.