Paolo Giordano – Stati d’Animo
Sentiva il bisogno di abbandonare il proprio peso sul corpo di qualcun altro, come se il contenuto della testa fosse improvvisamente diventato insostenibile per le sue gambe da sole.
Sentiva il bisogno di abbandonare il proprio peso sul corpo di qualcun altro, come se il contenuto della testa fosse improvvisamente diventato insostenibile per le sue gambe da sole.
Esistono due tipi di risvegli, quelli in cui pensi che vorresti un caffè e quelli in cui pensi a chi vorresti ti portasse un caffè.
Dal sentimento al risentimento, il passo è breve.
Per non incazzarmi tanto di avere avuto poco devo per forza pensare che non meritavo niente.
La reinvento ogni mattina questa vita. La disegno di speranza, la coloro di serenità, la sfumo con il buonumore e la vivo con gusto, assaporandone ogni insostituibile istante.
A noi che la vita ce le ha date di brutto. Lei è tosta! Ma noi lo siamo di più. A tutti quelli che non perdono mai la speranza,, la pazienza, la volontà, la forza di combattere e di dire “ce l’ho fatta un’altra volta”. A chi si sente solo, disperato, afflitto, sconfitto, illuso, perso. A tutti quelli che non sanno più in cosa credere, cosa aspettarsi, come reagire, io dico: tirate fuori il vostro più bel sorriso e sorridete, sorridete sempre. La vita comincerà a sorridervi di rimando, non affliggetevi! La speranza è l’ultima a morire, continuiamo a sperarci!
Siamo quelli che passano le notti a parlare con qualcuno, ore ed ore con in mano il cellulare, a sorridere nonostante il sonno, nonostante la stanchezza, nonostante la pessima giornata a scuola, le interrogazioni, i brutti voti. Nonostante tutto. E forse non è la forma d’amore più bella? “Ho sonno e va tutto una merda. Ma fanculo, non rinuncio a parlar con te”. Ci pensate mai che nei nostri letti, aggrovigliati, ci spogliamo di tutte le nostre emozioni? È la notte che ci frega. Si finisce per innamorarsene, qualche volta.