Paolo Giordano – Stati d’Animo
Sentiva il bisogno di abbandonare il proprio peso sul corpo di qualcun altro, come se il contenuto della testa fosse improvvisamente diventato insostenibile per le sue gambe da sole.
Sentiva il bisogno di abbandonare il proprio peso sul corpo di qualcun altro, come se il contenuto della testa fosse improvvisamente diventato insostenibile per le sue gambe da sole.
Ci sono cose nella vita cosi belle, come un paesaggio che dona l’infinita come un pensiero gentile, come le cose che si desiderano fare.
E pensa al Cuore, così piccolo, incontrollabile, quante cose può far funzionare e quante altre può contenere, e soprattutto a quanta forza ha per sostenere quel peso immateriale che a volte gli grava addosso.Pensa a Lui, nonostante tutto, va e non si ferma.
Mi tengo dove nulla si sostiene.
Mi sarebbe bastato “un minimo” e non sei stato capace di darmi nemmeno quello.
Ecco l’alba che spunta all’orizzonte! Io son qui ancora eretto, sulle pendici del monte, il vento fa ondeggiare la mia cima: sono un pino, che sta per dire addio alla vita, al sole che ogni mattina illumina il mio risveglio. Non vedrò più il manto stellato della notte scendere su di me. Questa croce bianca, segnata sul mio tronco è la mia condanna. Tra poco arriveranno e mi abbatteranno, senza vita, disteso sulla terra brulla, non potrò gridare la mia sofferenza agli uomini, che li, ritti, con l’ascia in mano, avran reciso per sempre il mio unico sostegno di vita.
Perditi nel vortice dell’arcobaleno Là dove la vita si rigenera là dove il tempo non si ferma.