Papa Giovanni Paolo II (Karol Wojtyla) – Paura & Coraggio
Non c’è speranza senza paura e non c’è paura senza speranza.
Non c’è speranza senza paura e non c’è paura senza speranza.
Io non mi preoccupo mai, perchè dovrei preoccuparmi? Si preoccupa solo chi sa di non essere bravo perchè sa che quandosale potrebbero fischiarlo.
Si ha paura di mille cose, dei dolori, dei giudizi, del proprio cuore, del risveglio, della solitudine, del freddo, della pazzia, della morte… specie di questa, della morte. Ma tutto ciò è maschera e travestimento.In realtà c’è una cosa sola della quale si ha paura: del lasciarsi cadere, del passo incerto, del breve passo sopra tutte le assicurazioni esistenti. E chi una volta sola si è donato, chi una volta sola si è affidato alla sorte, questi è libero. Egli non obbedisce più alla legge terrena, è caduto nella spazio universale e partecipa alla ridda delle stelle.
L’ultimo pezzo del cammino, quella scaletta che conduce sul tetto da cui si vede il mondo o sul quale ci si può distendere a diventare una nuvola, quel’ultimo pezzo va fatto a piedi, da soli.
Dietro una maschera di temerarietà spesso si nascondono grandi paure.
È degli uomini e di loro soltanto che bisogna aver paura, sempre.
Se avessi voluto morire, Edward mi avrebbe uccisa, perché capivamo tutti e due che non era di morire che avevamo paura, bensì di vivere.