Pasquale Cacchio – Tempi Moderni
Le antiche città producevano schiavi, le nostre producono disoccupati.
Le antiche città producevano schiavi, le nostre producono disoccupati.
L’unica cosa che valga la pena di fare, oggi, è l’essere moderni.
Il ventunesimo secolo, se sopravvivrà alla fine del mondo, passerà alla storia per la conquista dello spazio e per le straordinarie innovazioni tecnologiche e scientifiche. A ciò si contrappongono la perdita dei valori civili e morali, i molti conflitti fra Stati per motivi politici e economici, le guerre e rivoluzioni intestini, la fame nel mondo e il moltiplicarsi in modo esponenziale di nefandi delitti. In sintesi, nonostante le molte attività positive, il peggiore di tutti i secoli.
Di fronte a certe cose non ho più parole, solo parolacce.
Una sola frase basterà a descrivere l’uomo moderno: egli fornicava e leggeva i giornali.
Il più grande problema della nostra epoca è la totale assenza di filosofia. Non ci poniamo più le domande. Diamo tutto per scontato.
Questa è l’epoca dello sberleffo gratuito, in cui, indubbiamente, predomina il sentimento della frustrazione.