Pasquale Maisto – Figli e bambini
Tua madre mi disse “sono tua” in un’apertura di mani che mi lasciò morire piano, così le disegnai dentro la vita. La Tua.
Tua madre mi disse “sono tua” in un’apertura di mani che mi lasciò morire piano, così le disegnai dentro la vita. La Tua.
Il figlio è come un ramo di un albero, se l’albero è perfetto anche il ramo lo sarà.
I bambini ci dimostrano che gli errori sono opportunità di apprendimento.
Siamo così piccoli. Pensavamo di esserne all’altezza, invece non capiamo.
Tutti hanno bisogno di un rifugio: i bambini lo trovano nelle braccia di una madre o dormendo appiccicati a un semplice peluche, gli anziani nella preghiera, in Dio e nella religione, gli adulti sono così presi dal lavoro che forse il rifugio lo trovano in loro stessi, gli adolescenti, invece, sono più complicati: loro lo trovano nello studio, nelle sigarette, nelle serate in discoteca, nelle risate con gli amici, nei libri, nella musica. Sara si sentiva protetta da quest’ultima.
Abbiamo bisogni di sorrisi semplici e spontanei, come quelli dei bambini. Donano serenità, quella che ormai manca a buona parte della gente.
Quante volte si parla d’amore. Ma tutte le volte che lo pronunciamo non ha lo stesso valore. Quando si parla di Amore di Mamma. Questo amore è l’unico, non ha valore, non ha confini, perché è l’amore di Mamma.