Pasquale Pirone – Vita
Nessuno è indispensabile a questo mondo, ma ognuno di noi può essere indispensabile a qualcuno di questo mondo.
Nessuno è indispensabile a questo mondo, ma ognuno di noi può essere indispensabile a qualcuno di questo mondo.
E poi ti svegli una mattina e ti accorgi di non essere più la stessa. O per meglio dire lo sei, ma sei diversa. Capisci che niente e nessuno può mettere in discussione “chi” e “cosa” sei, ma che solo tu puoi saperlo e solo tu puoi valutarlo e giudicarlo. Ti accorgi che molte cose che ritenevi importanti magari in realtà non lo sono poi così tanto e mentre ne prendi coscienza e consapevolezza capisci che molte di quelle che hai trascurato in realtà lo sono. Magari tra quelle trascurate c’è anche te stessa/o. Quindi prima di fermarti e dichiararti sconfitto o di rincorrere qualcosa che incontro non ti è mai venuto, domandati cosa stai veramente togliendo e negando a te in primis!
L’immensa voglia e premura di capire che posto avrò nel mondo mi fa perdere di vista chi sono.
L’istante occupa uno stretto spazio fra la speranza e il rimpianto, ed è lo spazio della vita.
Le persone che ti toccano l’anima ti lasciano segni indelebili.
Porre fine a tante cose ci vuol poco, la parola stessa è breve. Basta solo pensarla per esserci vicini e basta pronunciarla per concretizzarla. La fine è solenne più della morte, ciò che finisce finisce davvero e non può continuare a esistere nel ricordo. La fine si porta appresso brandelli di dolore e ne fa coriandoli di felicità.
Non capirai sempre il perché di quel gelo nel cuore, ma troverai sempre prima o poi come scioglierlo.